Tra Como e Bari 1-1 di rigore. Al Sinigaglia Botta risponde a Cerri

Contro il Como squadra rivoluzionata rispetto agli unidici che hanno pareggiato prima della sosta contro il Sudtirol: tra i pali Caprile; in difesa unico superstite Pucino, al centro Terranova fa coppia con Vicari e sulla sinistra agisce Dorval (previsto stop non breve per Ricci); a centrocampo tornano al loro posto Maiello e Folorunsho, completa il terzetto Mallano; in attacco confermati Salcedo, Antenucci e Scheidler.

In un Sinigaglia in cui le sciarpe biancorosse la fanno da padrone ben oltre i soli confini del settore ospiti, i primi 20 minuti scorrono via senza alcun sussulto. I primi ad affacciarsi dalle parti della porta avversaria sono i padroni di casa, con il colpo di testa di Cerri che finisce di poco a lato. Al 24’ ingenuità di Folorunsho che interviene in maniera scomposta su Iovine. Calcio di rigore e sul dischetto va Cerri: Caprile devìa sul palo e sulla ribattuta Blanco, entrato in area prima della battuta di Cerri, ribadisce in rete per un gol che l’arbitro annulla con l’ausilio del VAR che rileva l’infrazione dei lariani. È ancora 0-0 tra Como e Bari. I biancoblù, tuttavia, mantengono l’inerzia del match e schiacciano gli ospiti a ridosso della propria area di rigore. Non si segnalano grosse occasioni, sebbene vada sottolineato come i biancorossi non riescano praticamente più a uscire dalla propria metà campo. Al 40’ ripartenza fulminante dei galletti, con Salcedo che serve Scheidler che offre un pallone interessante al centro su cui, però, non riescono ad intervenire né Antenucci né Folorunsho. Al 45’ cambia la partita: Terranova trattiene in area Cutrone e l’arbitro Marchetti viene richiamato all’on-field-review. Il fischietto ha pochi dubbi e assegna il secondo rigore al Como: Caprile intuisce ancora una volta, ma Cerri riesce ugualmente a bucare la rete per l’1-0. Al 50’, prima che cali il sipario su un soffertissimo (per i pugliesi) primo tempo, ancora Caprile deve distendersi sulla sua destra per deviare in angolo la bella conclusione dalla distanza di Bellemo.

Cambia volto il Bari nel secondo tempo: Mignani manda in campo Galano e Botta al posto Folorunsho e Salcedo, ridisegnando i suoi e lasciando i soli Mallamo e Maiello a presidiare la linea mediana. Ma è il Como a rendersi pericolosissimo con un bolide di Blanco respinto ancora da un ottimo Caprile. Sulla ribattuta dell’estremo difensore biancorosso si immola Dorval a controbattere il colpo a botta sicura di Iovine. Al 49’ sfuma una grande occasione per gli ospiti: Antenucci mette al centro e Maiello anticipa Scheidler che era in posizione decisamente più comoda per la conclusione a rete.  Ora i biancorossi sono decisamente più propositivi, sebbene le occasioni da gol latitino. Al 63’ ancora doppio cambio nel Bari: fuori Antenucci e Mallamo per Ceter e D’Errico. Al 71’ altro brivido per la porta di Caprile: da Cerri a Cutrone che conclude al volo da ottima posizione e palla a lato. Al minuto 87 come un fulmine a ciel sereno, con la partita che si andava lentamente spegnendo, il Bari trova un calcio di rigore che offre la possibilità del pari su un piatto d’argento: cross di Dorval, mani di Arrigoni e massima punizione inevitabile nonché sacrosanta. Dopo due minuti di interminabili polemiche è Botta a depositare in fondo al sacco spiazzando il portiere per il preziosissimo 1-1 finale. Il Bari porta a 4 il numero di pareggi consecutivi e si mantiene saldamente in zona playoff.

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