Mancini e Ingesson, idoli indimenticati

Franco Mancini oggi, Klas Ingesson il 20 agosto scorso. Avrebbero compiuto 50 anni i due indoli indiscussi del popolo biancorosso. Il destino li ha portati via prematuramente. Il centrocampista svedese nel 2014, il portiere materano nel 2012.

Ma le loro giocate e soprattutto il loro modo di essere leader resta in modo indelebile nel cuore dei tifosi.

Il Bari ’97-’98, classificatosi a fine stagione all’undicesimo posto in Serie A e arrivato agli ottavi di finale di Coppa Italia

Franco Mancini “è morto all’età di 43 anni – si legge nella sua biografia su Wikipedia – nel pomeriggio del 30 marzo 2012, quando viene colpito da un infarto nella sua casa di Pescara; in mattinata aveva regolarmente preso parte, nel suo ruolo di preparatore dei portieri, all’allenamento della squadra abruzzese”. Ed ancora: “Nel corso della sua carriera ha collezionato 240 presenze in 9 campionati disputati in Serie A e 175 presenze in Serie B”. Con la maglia biancorossa 95 presenze dal 1997 al 2000.

Klas Ingesson “muore – si legge nella sua biografia su Wikipedia -, durante la notte del 28 ottobre 2014, all’età di 46 anni in seguito all’esito nefasto della malattia che lo aveva colpito”. Ed ancora: “Dopo aver giocato nelle massime serie di Svezia, Belgio, Paesi Bassi e Inghilterra arrivò in Serie A, al Bari, nel 1995, restando in Puglia anche dopo la retrocessione e contribuendo, con 8 reti all’immediata risalita nella stagione 1996-1997”. Complessivamente in biancorosso 94 presenze, 11 gol. Memorabile la sua doppietta nel derby Bari-Lecce del 5 aprile 1997.

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